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Il Giardino della Memoria aggiornato al 10-07-2009

 

Il Giardino della Memoria 

 L'opera è stata realizzata ,grazie ai fondi del Pon Sicurezza 2000-2006, dal consorzio Sviluppo e Legalita' sul terreno  confiscato alla mafia, ove  fu tenuto prigioniero il piccolo Giuseppe Di Matteo, . Il Giardino della Memoria è stato inaugurato  il 10 Novembre 2008 dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano.  

Dedicato al piccolo Giuseppe Di Matteo che, l’11 gennaio del 1996 fu strangolato e poi sciolto nell'acido muriatico,  dopo 779 giorni di prigionia, .  

 Aveva 14 anni. La sua "colpa" era quella di essere il figlio di Santino Di Matteo, collaboratore di giustizia, l'obiettivo del giardino, è quello di essere utilizzato a scopi sociali e produttivi per   trasformare un luogo di morte in un luogo della memoria e dell'impegno sociale , del gioco e dell'incontro, che possa essere fruito da tutti, soprattutto dai bambini e testimonianza e atto d'accusa perenne della barbarie mafiosa.  

 

«In questo luogo di barbarie della disonorata società, dove sono state fatte cose che nemmeno gli animali farebbero, lanciamo la sfida per vincere la battaglia contro la mafia. Sono lieto di consegnare alla società questo immobile sottratto alla mafia, perché l'attacco ai patrimoni mafiosi è la frontiera…..daremo il via libera alle nuove norme che prevedono poteri straordinari per consentire l'utilizzo effettivo dei beni sequestrati perché vanno bene i sequestri e le confische, ma se i beni restano inutilizzato è un segno dell'impotenza dello Stato. Queste strutture devono tornare proprietàdei cittadini». Roberto Maroni 

 

«La mamma di Giuseppe e tutte le madri dei bambini vittime della mafia sappiano che noi siamo al loro fianco non con le parole, ma con i fatti, come dimostra il varo del più importante pacchetto di misure antimafia dopo Falcone. La mafia è sempre equivalente alla morte, perché uccide uomini,speranze, futuro e dignità. Inquesto luogo ha ammazzato un bambino in un modo incompatibile con il genere umano»  Angelino Alfano  

 

Un’altra struttura che va segnalata è quella del centro ippico dedicata al piccolo "Giuseppe Di Matteo" , attiva presso l’agriturismo Portella  delle Ginestre   gestito dall’Associazione Libera terra su beni confiscati alla Mafia.