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Sentieri natulalistici aggiornato al 09-11-2009

                              scala ferru                                   

Percorso n°1:  "Scala di Ferro"

 1 h 00' km 2+200 m 270 disl
Parcheggio: Scala di Ferro - SP 34 
                               

 

 Percorso facile con breve tratto su terrenoscosceso. Si articola su strada campestre forestale e antica mulattiera medievale.
Suggestivo accesso medievale all'antica Jato. Il percorso si svolge peruna prima parte in area forestale, poi verso il fianco Nord di Monte Jato, inerpicandosi per l'antica mulattiera. Una parte, scavata nella roccia (passaggio di pietra) si insinua tra due pareti, nascondendosi alla Valle. Giunti all'area archeologica si accede per quella che era la porta orientale della cittá, tra i segni di due torri.

 

           chiesa del Carmelo camposanto vecchio                                                                                                                Percorso n°2: " Camposanto Vecchio"

  h 15" 1' km 2+400 m 340 disl
Parcheggio: San Giuseppe Jato - Via Cimitero vecchio
Percorso facile su mulattiera in area forestale ed in campo aperto nell'area della città.                            

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Era unadelle salite dal paese a Monte Jato, la cui sommitá,dopo la distruzione della cittá antica, divenne zona di coltivazione e di pascolo. La mulattiera hainizio dal Cimitero Vecchio, accantoal quale si trova la chiesa dellaMadonna del Carmelo. Si procede a zig-zag all'interno di un'area rimboschitaa pini. A metá del percorsosi incrocia il raccordo per la "Scala di Ferro". Proseguendo si giunge ad un pianoro dove la pinetasi infoltisce.Attraversandolo si raggiunge l'Antica Jato. Sulla destradel pianoro uno sperone roccioso che chiude ad Ovest l'area archeologica. Si possono notare le tracce delle mura.


chiesa del Carmelo camposanto vecchioPercorso n°3: "Dai Militi"
0h 55' km 2+000  m 330 disl
Parcheggio: San Cipirello - Via Roma angolo Via Mazzini
Percorso faciles usentiero
ed in campo aperto nell'area della cittá antica                                                                                                                       

 Cosí chiamato perché parteda una casermetta dei carabinieri oggi trasformata in stalla. Il primo tratto su terreno aperto, è comune a quello del percorso del Santuario diSan Cosmo. Arrivati alla roccia denominata "Vauso 'á morte" (percorso n°4) il percorso si divide. quello dei Militi, piuttosto ripido, prosegue in linea retta fino all'area archeologica, penetrandovidai bastioni dellamura Sud-occidetali dove, intempi piú recenti i contadini avevano collocato un aia. 


                                                                                                                         

chiesa del Carmelo camposanto vecchioPercorso n°4: "Santuario San Cosmo"                                                                      

1 h 10' km 2+500 m 320 disl
Parcheggio: San Cipirello - Via Roma angolo Via Mazzini
Percorso difficilesu mulattiera e sentiero scosceso.


Da San Cipirello si svolge amezza costasul versante Sud di Monte Jato, sull'antica mulattiera oggi in parte franata. Dopo il "Vauso 'a morte" (cosí chiamato perché vi si appoggiavano le casse che venivano portate a spallaal Santuario per la sepoltura), si passa davanti alla Grotta del Tauro, usata come rifugio dai pastori, e si prosegue traversandodiversi valloni e raggiungendo un grande abbeveratoio, oggi parzialmente interrato.Da qui, dopo un ulteriore breve tratto, il sentiero scende verso il Santuario di San Cosmo, abbandonato definitivamente negli anni '50 ed oggi in rovina. La parte centrale, quella della chiesetta, è completamente crollata. Si puó ancora vedere l'altare con i resti di unaffresco. Alle sue spalle un vano angusto con unapiccola sorgentecon stillicidio d'acqua. Sul pavimento della chiesa numerose aperture, ora scoperchiate, da cui si accedeva alle sepolture. 


                                VIA ROMA                                                                                                                                                     Percorso n°5:  "GrottaGrande"

   0 h 30' km 0+500 m 110 disl
Parcheggio: San Giuseppe Jato- Via Roma
Percorso facilesu mulattiera forestale .                                                                




Ilpercorso sale sul versante Ovest di Monte Jato, attraversando un area forestale a pineta. La grotta è costituita da un' ampia cavitádi crollo, usata un tempo come ovile. Una piccola sorgente consentela crescita di capelvenere. Dalla Grottavista sulla Valle e sul lago Poma.

Percorso n°6: "Regia Trazzera della Cannavera" 

 3 h 45' km 6+500 m 250 salita+ 500 discesa
Parcheggio: SP 20localitá Giacalone o localitá Feotto  

   

 

Traversata di media difficoltá su strada sterrata e sentiero.
Era uno dei principali accessi da Palermo alla Valle dello Jato. Il percorso, tratto della Regia Trazzera che collegava Palermo a Mazzara, si svolge perun primo tratto insalita. Sono evidenti i muriasecco che la delimitavano, con un'ampiezza di 36 metri in alcuni tratti. Si traversa, tra i residui boschi di lecci, l'area della riserva Reale Borbonica di Renda esi giunge al punto piú alto del percorso, Portella Busino.Qui si incrocia il Sentiero Italia, che procede a sinistraverso piana degli Albanesi. Superando la portella, sulla destra sono visibili i resti di un'aia e di un pagliaio. Il percorso scende lasciando a sinistra la stradellache porta alla Masseria Brivaturacol suo antico abbeveratoio.Siprosegue, lasciando sulla destra le case Zerbi, per una zona ricca d'acqua. Queste si incanalano in un torrentello fra i salici nei pressi della MasseriaCannavera. Il percorso volge a sinistra e si restringe immettendosi nel ripido Vallone della Procura.Dopo aver oltrepassato i resti di una torre di avvistamento si segueper un tratto il torrente e ci si immette in quella che è propriamente denominata "Scala della Corte". Questa,scavata nella roccia,conduce allaMasseria della Procura.I suoi resti si ergono su una roccia di travertino, ricchissima difossili, all'uscita del vallone. La Regia Trazzera continua a scendere fino alla Schiena di Feotto (parcheggio Feotto) e si puó, per chi volesse rientrare aGiacalone inautobus, raggiungere San Giuseppe Jato per un altro tratto di Regia Trazzera, oggi asfaltata.

 

 



 

chiesa del Carmelo camposanto vecchioPercorson°7:  "Feudo della Chiusa
 " 0 h45' km2+500 m 100 disl
Parcheggio: della Chiusa
Percorso facile su sentiero battuto e stradella sterrata.
Si parte dalla Masseria Chiusa e si scende frai campi verso la settecentesca Cartiera. Da qui siprosegue lungo il canale d'acqua finoal Mulino della Chiusa. Il percorso ad anello consente di rientrare seguendo il Fosso della Procura.

 

 Percorso n°8: "Grotta Mirabella" 
1h 20' km 2+200 m 350 disl
Parcheggio:della Chiusa
Percorsoimpegnativo su antica mulattiera per escursionisti esperti. 

                                                                                                                    

                                                                     


Partendo dalla Masseria Chiusa, prima per strada bianca, poi lungo il percorso dell'acquedotto, si raggiunge l'attaccodel sentiero. Questo saleripido per poi seguire le antiche rampe di pietra della vecchia mulattiera. Si raggiunge un residuo boschetto di querce, da cui si gode diuna bella vista sul feudo della Chiusae sulla Valle. Da qui il sentiero conduce ai piedi dellaGrotta Mirabella. Per accedervi si devesuperare un passaggio piuttosto impegnativo. entrando, sulla sinistra 10 figure risalenti ad epoca preistorica.

 

monte mirabella visto da monte jatoPercorso n° 9: "Creste Mirabella"
2 h 10' km 4+000 m 500 disl
Parcheggio: della Chiusa
Percorso impegnativo suantica mulattiera perescursionisti esperti

                                                                       


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Laprima parte segue lo stesso percorso di Grotta Mirabella. Lasciando sulla sinistra il sentiero per la grotta, si segue l'antica mulattiera raggiungendo la Vuscaggiera , boscaglia, residuodei fitti boschi di querce che un tempo coprivano ilMirabella.Continuando si raggiungono, traversando una piccola sella le Creste del Mirabella (1.030 mt) e,per una mulattiera forestale, si scende a "Zotta 'i chianti", dove sitrova un abbeveratoio. Seguendole creste è possibile raggiungere Pizzo Mirabella, con i resti di un antico dammuso svevo.

  ruderi della  Procura della Scala di monrealePercorso n° 10:"della Procura"
1 h 30' km 3+500 m 120disl
Parcheggio: della Chiusa
Percorso facile su stradella sterrata e sentiero.

                                                                     


Il percorsoprende avvio dalla Masseria della Chiusa per una strada sterrata che costeggiacampi da poco rimboschiti a noci e ciliegi. Si raggiunge la base di una importante formazione di travertino ricca di fossili sulla cui sommitá sono i resti della Masseriadella Procura, antico sito daziario dell'Arcivescovo di Monreale. Dalla Masseria della Procura, risalendo per un breve tratto ilpercorso della RegiaTrazzera Cannaverae svoltando poi a destra un sentiero porta ad un torrente ricco d'acque anchedurante ilperiodo estivo. Si procede tra i campi e le falde di Monte Dammusi fino allachiesetta della Madonnadella Provvidenza, meta diuna processione annuale. Rientro allaChiusa peruna pista che segue l'acquedotto lungo la Schiena Feotto.

Percorso n° 11: "Punte di Cuti"

1 h45' km 2+800 m 550 disl
Parcheggio: Dammusi



Percorso di media difficoltá su mulattiera forestale.
Percorso panoramico sulla Valle dello Jato con arrivo alle Puntedi Cuti dovesitrovano formazioni spontaneidi agrifogli. Torrente e cascatelle. Belle formazioni rocciose (pinnacoli). Si sale gradatamente in tornanti tra ginestre e alberi di leccio. 

 

 

 

 

 

 

 

 


chiesa del Carmelo camposanto vecchioPercorso n° 12:
" Valle Lupa"

2 h 00' km 3+000m 550 disl
Parcheggio:

Percorso di media difficoltá su mulattiera forestale.



 
Si inerpica attraversando la profonda fenditura di Valle della Lupa, sul lato Nord di Monte Signora, ricongiungendosi alpercorso di Valle Pomo e raggiungendo le residue formazioni spontanee di agrifogli sul versante settentrionale delle Punte di Cuti.


Percorso n° 13:
" Grotta 'u Rannu"

0 h 30' km 0+700 m 70 salita+30 discesa
Parcheggio: Dammusi


Percorsofacile suantica mulattiera forestale e terreno aperto.
Passeggiata piacevoleche parte dalla piccola cappella in rovina, nei pressi della Masseria della Cannavera. Una mulattiera fiancheggiata da vecchi muri a secco conduce fino ad una prima selletta, continuando su terreno aperto si raggiunge una seconda piú ampia sella. Discendendo sulla sinistra si incontra la Grotta 'u Rannu,interessante cavitá usata dai pastori. Pare che il suo nome derivi dauna pianta, la scabiosacretica, detta appunta "rannu", che i contadini usavano percurare lascabbia.

 


chiesa del Carmelo camposanto vecchioPercorso n°14:"Scala della Targia"

1 h 30' km 3+900 m 100salita+170 discesa
Parcheggio: Portella della Ginestra




Traversata facile su pista forestale.
Il percorso riprende una partedel tracciato della Via Mazarie, che collegava Palermoa Mazzara del Valloattraverso Altofonte, nel tratto denominato "Scala della Targia".Partendo da un abbeveratoio si percorre, attraverso il bosco di Strasatto l'odierna strada forestale che ha in parte ripreso l'antico tracciato. Si sale fino a Piano Fratantoni dacui, a sinistra si diparte il percorso delle Neviere. Da qui si inizia a scendere verso Portella della Ginestra,luogo dell'eccidio del 1° Maggio 1947 ad opera della banda Giuliano. Si costeggiail Maja Pelavet (in albanese montagnadelle Giovenche) e sulla destra il piccolo Cozzo Valanca. Da qui, l'antico tracciato della Via Mazarie proseguiva, secondo quanto riportato da una carta del 1712, per Portella di Monte Pagnocco (vediperc. n°16) per poi scendere verso la Valle del Belice.


chiesa del Carmelo camposanto vecchioPercorso n° 15: "delle Neviere"

1 h 15' km 3+200 m 300 disl
Parcheggio: "abbeveratoio della targia" 



 

 

Percorso su pistae mulattiera forestale
Partendo dall'abbeveratoio della "Scaladella Targia", si segue la strada forestaleattraversando il bosco di Strasatto, fino aPiano Fratantoni. Da quiuna mulattiera forestale sale a sinistra sul fianco delle Serre del Frassino, raggiungendo l'ampio Vallone delle Neviere. Queste erano costituite da mura circolari,in parte interrate, incui veniva conservata la neve che riforniva, durantel'estate, le case nobiliari palermitane. Nel vallone i resti di due grandi caseggiati, dietro il piú alto, a circa 300 metri, un piano con i resti diuna grande neviera. Il percorso sostituisce l'antica salita alle neviere, non identificatosul terreno.


chiesa del Carmelo camposanto vecchioPercorso n° 16: "Portella dellaGinestra"

1 h 30' km 3+000 m 360 disl
Parcheggio: Portella dellaGinestra

1 h 30' km 3+000 m 360 disl
Parcheggio: Portella della Ginestra 

Percorso su stradella forestale e mulattiera .
Si segue il percorso della "Scala della Targia" fino all'abbeveratoio del Frassino, quisi imbocca sulla destrauna mulattierache raggiunge il Piano delle Neviere, ricongiungendosi al percorson°15. Da Piano delle Neviereun sentiero conduce alla cima del Maja Pelavet attraverso una suggestiva sella fra la Valle dello Jato ed il lago di Piana degliAlbanesi. Il percorso nonè stato segnalato per lasciare integra la bellissima cimadella montagna.



 


 
chiesa del Carmelo camposanto vecchioPercorso n° 17: "Pizzuta" 1 h 40' km 2+600 m 430 disl
Parcheggio: Piana degli Albanesi
Percorso su stradella forestale e mulattiera .

1 h 40' km 2+600 m 430 disl Parcheggio: Piana degli Albanesi Percorso su stradella forestale e mulattiera .


Il percorso raggiunge attraverso una stradella il fianco della montagna inerpicandosi poi per una ripida mulattiera sino a Pianodelle Neviere. Raggiungendo pio sul lato Nord della montagna un boschetto residuo di agrifogli, testimonianza delgrande interesse botanico delluogo, oggi RiservaNaturale Integrale.

Percorso n° 18: "Monte Pagnocco"

1 h 00' km 2+800 m 100 salita+110 discesa
Parcheggio:portella delle Ginestre 
Percorso facile su stradella forestales terrata .



 
Alle spalle del Memoriale di Portella della Ginestra, attraversando un frutteto si scende fino a Case Coglitore, gia Case Inestra, con bellissimo abbeveratoio. Superata la SP34 si sale per la strada vicinale Ginestra, in costantependio, sino a Portella Pagnocco. Sulla sommitá di monte Pagnocco sono stati identificati i resti di un castello, non ancora indagati. Da qui si raggiungevail Santuario di S. Cosmo, per un sentiero amezza costa, al momento non praticabile. Questo era l'accesso al Santuario da Piana degli Albanesi e da Palermo.

mulino del principe CONDOTTA IDRICAPercorso n° 19: "Mulino del Principe"

0 h 30' km 1+000 m 100disl
Parcheggio: Mulino del Principe
Percorso facilesustradella sterrata .


comodamente verso il Mulino del Principe che si trova a fondovalle, sul fiume Jato. L'edificio produttivo, uno dei meglio conservati, contiene ancora parte dei macchinari utilizzati per il suofunzionamento. Si segue il tracciato della saia, per un primo tratto su archi ogivali, che conduceva l'acqua al mulino. Folta vegetazione palustre. Lastrada scende 
                                                                                                                     

Palazzo BeccadelliPercorson° 20   "Quarto mulino"

0 h 50' km 2+800 m 128 disl
Parcheggio: San Cipirello - strada vicinale quarto mulino
Percorso facile su stradella sterrata .                                                


Si segue unastrada sterrata che percorre la sommitá di una collina con ampia vista su uliveti e agrumeti. E' ilterritorio di contradaGiambascio, da sempre unadelle zone piú intensamentecoltivate, ancora oggi nota per le colture pregiate. Verso Nord leapre cime Mirabella e della Pizzuta, nel fondovalle, i resti del Mulino Jato. Il percorso raggiunge il mulinoGiambascio di cui si puó vedere dall'alto la doppia condotta della saiache si giovava delle acque del vicinofiume Jato. Qui fu fermato per la prima volta Salvatore Giuliano che faceva contrabbando di pane fra Montelepre e Partinico, fu in quell'occasione che uccise una guardia e si diedealla latitanza.




Percorso n° 21: "Monte della Fiera"

1 h 50' km 2+800 m 486 disl
Parcheggio: Masseria Signora
Percorso su terreno aperto e antica mulattiera (percorso non segnalato)



"Il suonome deriverebbe, secondo una diceria popolare, da una Fiera degli spiriti che qui si terrebbe ogni sette anni. Dall'abbeveratoio della Masseria Signora si sale su terreno scosceso fino adun secondo grande abbeveratoio esiraggiunge l'ampia sella Marzuso. Da qui un sentiero sul lato Nord dellamontagnadella Fiera ne raggiunge la sommitá. In vetta traccedi un sito archeologico ed una bellissima vista sul LagoPomo e sull'ampio Golfo di Castellammare.
Percorso n°22: "Sentiero Italia"

 5 h 10' km 15+000 m 900 salita + 800 discesa
Parcheggio:SP 20 localitá Giacalone o localitá Feotto
Percorso su sentiero e stradella forestale senza particolari difficoltá". 

 

Il "SentieroItalia" è unpercorso escursionistico a carattere nazionale (attraversa Sicilia e Sardegna risalendo tutta la penisola fino all'arcoalpino e giunge aTrieste) e, con i suoi 6.000 Km rappresenta la spina dorsale delsistema sentieristico italiano.
Questatappa cheparte dallaMasseria Dammusi risale la Valle sottostante Pizzo Aiello e Monte Dammusi tra antichi muri a secco, oggiinvasi dalla vegetazione. Ci si immette nella Regia Trazzeradella Cannavera (percorso n°6)esi attraversa un'area verde ricca d' acque,raggiungendole Case Brivatura, ancora fortunatamente attive, con un bell'abbeveratorio. Il percorso continua costeggiando Cozzo Businoe il Monte Matassaro Renna con bellissimi panorami sulla Cona d'Oro. Affiancando gli stupendi pinnacoli delle Creste Mirabella, per un folto boschetto di pinisiscende al Vallone della Chiusa. Da qui si superata la SP 20 si sale sino all'abbeveratoio della targia e attraversando ricchi pascoli si raggiunge Portella delGarrone (1.144 Mt.). Magnifica vista sullago di Piana degli Albanesi.Inizia la discesa, lasciando sulla destra l'ingresso della Grotta del Garrone, si raggiunge Piana degli Albanesi.